Dalla lettera di Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Stefano Rodotà e Umberto Veronesi al neo segretario del Pd Dario Franceschini
«Abbiamo letto che il suo partito sarebbe comunque orientato a dare ai suoi parlamentari “libertà di coscienza” al momento del voto (sulla legge “fine-vita” – ndr) . Ci sembra che tale atteggiamento sia frutto di un fraintendimento molto grave. Se venisse presentato un disegno di legge che stabilisce la religione cattolica come religione di Stato, proibisce il culto ai protestanti valdesi e obbliga gli ebrei a battezzare i propri figli, sarebbe pensabile - per un partito politico che prenda sul serio la Costituzione - lasciare i propri parlamentari liberi di “votare secondo coscienza”, a favore, contro, astenendosi? O non sarebbe un elementare dovere, vincolante, opporsi a una legge tanto liberticida?»
Per questa sacrosanta verità cinque pezzi per salutare la deriva di un partito oramai alla frutta
Francesco De Gregori – Viva l’Italia – da Viva l’Italia
Francesco De Gregori – Le storie di ieri – da Rimmel
Ivano Fossati – La canzone popolare – da Lindbergh
Daniele Sepe - MCMXCIV perché i vivi non ricordano – da Viaggi fuori dai pareaggi
Rino Gaetano – Capofortuna – da Nun te reggae più